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Il Diabete di tipo 2: la malattia più insidiosa e pericolosa degli ultimi 50 anni.

Il diabete è, al giorno d’oggi, una delle malattie più diffuse per quasi tutte le fasce di età. Colpisce sia i bambini, sia gli adulti, sia gli anziani con una incidenza sempre più marcata.

Che cosa è il diabete?

“Il diabete è una malattia cronica (quasi irreversibile) dovuta ad un’alterata quantità o ad una funzione errata dell’ormone dell’insulina (prodotta dal pancreas) e caratterizzata da una presenza elevata di glucosio nel sangue. Si distingue in due tipi:

  • Il diabete di tipo 1 che riguarda l’impossibilità di produzione dell’insulina da parte del pancreas dovuto alla distribuzione delle cellule Beta (principalmente presenti nelle “Isole di Langerhans”

Tale tipo di diabete rappresenta il 10% dei casi totali e di solito coinvolge bambini e adolescenti, comparendo molto più raramente negli adulti. Il tipo 1 non dipende dalla dieta, ma da risposte immunitarie del nostro corpo, con produzione di anticorpi diretti che attaccano e distruggono le cellule Beta. Questi malati devono assumere insulina (iniettandola) tutti i giorni della loro vita, per permettere alle cellule di utilizzare il glucosio disciolto nel flusso sanguigno.

  • Il diabete di tipo 2 è la forma più comune (coinvolge circa il 90% dei casi) e di maggiore interesse, in quanto dipende ancora di più dalle nostre scelte quotidiane. In questo caso la produzione dell’insulina non è compromessa, ma il meccanismo che permette l’accesso del glucosio nelle cellule muscolari non funziona correttamente, quindi lo zucchero rimane in quantità eccessive nelle nostre arterie.

Le forme di prediabete di tipo 2

In questa pubblicazione parleremo solamente del diabete di tipo 2 perché le scelte alimentari e lo stile di vita sono fondamentali per scongiurare tale malattia. La prognosi di diabete significa l’inizio della discesa all’inferno, una riduzione importante dell’aspettativa di vita, subendo una sequela di malattie cardiovascolari (ictus, infarto del miocardio, trombosi) e d’incidenti invalidanti (ischemie, paralisi parziali, amputazioni degli arti inferiori).

Purtroppo, però, un’errata alimentazione ed uno sbilanciato stile di vita ci proiettano inevitabilmente in quella direzione, facendoci passare dalle fasi d’iperglicemia allo stato di prediabete. Si può verificare il nostro grado d’intolleranza al glucosio e se siamo entrati o no nello stato diabetico, controllando la quantità di glucosio nel sangue.

– Si definisce stato normale se la quantità di glucosio è di 0,8 grammi per litro a digiuno ed al massimo di 1,40 grammi per litro nella fase post prandiale (nelle ¾ ore dopo il pasto).

– Si parla di stato prediabete quando il livello del glucosio oscilla tra 1 e 1,20 g/l a digiuno e tra 1,40 e 2 g/l in fase post prandiale.

– Si parla di diabete conclamato se il livello di glucosio a digiuno è superiore a 1,26 g/l e superiore a 2 g/l in fase post prandiale.

Purtroppo le persone in fase di prediabete hanno il 5% di rischio di diventare diabetici entro un anno ed il 95% nei dieci anni successivi (se non cambiano alimentazione). Il diabete è un’epidemia sottostimata dalla classe medica, perché vengono riportati solo il numero di ammalati (5 milioni solo in Italia). Inoltre la qualità degli alimenti (sempre più ricchi di zuccheri) sta peggiorando anno dopo anno e questo influirà enormemente sull’accelerazione di questo fenomeno. Va considerato che nonostante una certa alimentazione moderata (veniamo dal dopoguerra), oggi il 10% della popolazione al di sopra dei 65 anni è diabetica, mentre si stima che il 30% è in fase prediabetica.

Cosa succederà da qui a trent’anni? Alcuni scienziati ritengono che il 60% della popolazione sarà in fase prediabetica ed il 30% in fase di diabete conclamato.

Le complicazioni del diabete di tipo 2

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Il diabete rappresenta l’accelerazione di tutte le malattie cardiovascolari (l’arteriosclerosi) con un epilogo più drammatico, in quanto esse non si limitano a stroncarci con un semplice infarto, ma devastano lentamente il nostro corpo (invalidità permanenti). Il diabete coinvolgendo lo stato dell’endotelio venoso ed arterioso (aumenta esponenzialmente la presenza di Ages, crea complicanze multiple a diversi organi tra i quali: occhi, reni, vasi sanguigni, nervi periferici, arti inferiori e cuore. Vediamo alcune malattie:

  • La retinopatia diabetica è un danno subito dai piccoli vasi irroranti la retina, che portano alla perdita della vista e, nella migliore delle ipotesi, a sviluppare glaucoma e cataratta (dopo 15 anni l’80% dei malati è coinvolto).
  • La nefropatia diabetica coinvolge i reni, distruggendo i vasi che li irrorano. Conduce ad un’insufficienza renale, fino a rendere tale organo inutilizzabile. Le uniche soluzioni a tal punto sono il trapianto o la dialisi.
  • La neuropatia diabetica è la complicazione più frequente (si manifesta nel 50% dei casi) e può provocare dolori di diversa intensità agli arti (a volte porta all’amputazione), disfunzioni al cuore, agli occhi, allo stomaco, arrivando a causare l’impotenza maschile.
  • Il “piede diabetico” consiste nella degradazione dell’endotelio dei vasi sanguigni (più delicati nel piede a causa dei carichi di peso) che conduce a lacerazioni non rimarginabili, dando luogo alla cancrena e con il ricorso all’amputazione della gamba offesa.

Il diabete causa nel 50/75% dei malati, l’insorgere dell’aterosclerosi e purtroppo a differenza dei soggetti con glicemia nella norma, degenera più velocemente.”

Tratto da “Vivere 120 – Le verità che nessuno vuole raccontarvi” di Adriano Panzironi.

Dopo aver letto questa disamina legata alla diffusione del diabete di tipo 2, cerchiamo di comprendere quali siano le cause di questa micidiale patologia.

Nel suo libro “Vivere 120 anni – Le verità che nessuno vuole raccontarvi”  Adriano Panzironi ci spiega in modo esaustivo, quali sono gli elementi scatenanti del diabete di tipo 2. Secondo quanto scrive, avvalendosi di un numero corposo di ricerche sull’argomento come riporta nel suo libro “Vivere 120 anni – Le ricerche” la maggior parte dei problemi causati alla nostra salute, diabete di tipo 2 compreso, deriva dai carboidrati cosiddetti insulinici. (ovvero pane, pasta, pizza, patate, cereali e legumi). Lo stesso reflusso gastro-esofageo è il risultato del consumo eccessivo di carboidrati insulinici

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Nel capitolo 57 di “Vivere 120 anni – Le verità che nessuno vuole dirvi” libro ci dice:

“Per essere precisi, spieghiamo che lo zucchero e gli amidi della farina si trasformano nel nostro intestino in glucosio (lo zucchero immediatamente assimilabile dal nostro corpo). Quindi mangiare 100 grammi di spaghetti o ingerire 80 grammi di zucchero da cucina, è praticamente la stessa cosa. Lo stesso equivale per il riso (79%, la percentuale trasformata in zuccheri), per le patate (50%), per i legumi (40%).”

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A questo punto è lecito domandarsi se, la cosiddetta “dieta mediterranea” basata principalmente su carboidrati insulinici sia veramente la scelta migliore per il nostro organismo!!! Nel video che segue, potrete comprendere quali sono i meccanismi che stanno alla base dell’insorgere del diabete di tipo 2. Ascoltate con molta attenzione perché è di fondamentale importanza per capire come prevenire l’insorgere di questa patologia.

Bene, ora che avete ascoltato quali sono i problemi che stanno alla base del diabete di tipo 2, siete in grado di comprendere come l’alimentazione sia fondamentale per prevenire e addirittura curare questa pericolosa patologia.

La nostra alimentazione, per essere bilanciata e corretta, deve basarsi su carne, pesce, verdura e poca frutta. Eliminiamo inoltre i latticini e consumiamo solo formaggio stagionato minimo 24 mesi. Un bicchiere di vino a pasto è consentito ma solo se di ottima qualità.

Per aiutare il nostro intestino ad eliminare scorie e tossine, consentendoci così di ritrovare equilibrio nella flora batterica “buona” possiamo affiancare all’alimentazione corretta anche alcuni integratori adatti a questo scopo.

Di seguito trovate alcuni suggerimenti utili.

ORAC SPICE (CLICCATE SULL’IMMAGINE PER VEDERE LE CARATTERISTICHE)

ORAC SPICE

L’integratore orac spice è un integratore alimentare composto da sole spezie: sei veri e propri tesori naturali. La curcuma, il pepe nero, la cannella, lo zenzero, l’origano e i chiodi di garofano sono le spezie di orac spice, per un’azione antifungina, antinfiammatoria e antisettica naturale. Lo trovate qui: https://amzn.to/31d1VFB

 

 

 

Vitamina D (CLICCATE SULL’IMMAGINE PER VEDERE LE CARATTERISTICHE)

vitamina D

 

Vitalife d è un integratore alimentare di vitamina d, un ormone la cui azione è rivolta ad ogni cellula, tessuto ed organo del nostro corpo. Lo trovate qui: https://amzn.to/2YKMaIs

 

 

 

Vitamina C (CLICCATE SULL’IMMAGINE PER VEDERE LE CARATTERISTICHE)

Vitalife c è un integratore specifico di sola vitamina c. ogni compressa di vitalife c contiene ben un grammo di vitamina c che verrà rilasciato lentamente durante tutta la tua giornata.

Lo trovate qui: https://amzn.to/2YztwyR

 

 

 

Omega 3 (CLICCATE SULL’IMMAGINE PER VEDERE LE CARATTERISTICHE)

Omega 3 life è un integratore alimentare composto al 75% di acidi grassi omega 3 in particolare gli acidi grassi epa, dha e vitamina e in forma di softgel. Gli omega 3 hanno un’importante funzione antinfiammatoria anche utili nel contrastare le malattie cardiocircolatorie. La vitamina e, o tocoferolo, è poi la più diffusa e comune tra le vitamine. Ha proprietà antiossidanti, combatte i radicali liberi e favorisce il rinnovo cellulare. Sono tantissimi i benefici di omega 3 e vitamina e. In alcune situazioni e sotto il controllo medico, può essere utile ricorrere agli integratori alimentari ad esempio quando, con l’avanzare dell’età, l’attività di sintesi degli omega 3 rallenta. Gli integratori di omega 3 e vitamina e, possono rivelarsi così un’utile integrazione, mai sostitutiva di una corretta alimentazione. Lo trovate qui: https://amzn.to/2GFReDm

OMEGA 3

 

 

 

 

 

Non dimenticate che alimentarsi significa scegliere con cura anche la qualità del cibo che ingeriamo. Controllate sempre la provenienza degli alimenti che acquistate e, se possibile, utilizzate prodotti a chilometro zero, coltivati senza l’uso di pesticidi, per quanto riguarda verdura e frutta, e carni di animali allevati senza la somministrazione di farine o cereali modificati.

Perché la salute è il bene più importante che abbiamo: una volta persa diventa molto difficile recuperare se non facciamo le giuste scelte.

LETTURE CONSIGLIATE (CLICCATE SULLA COPERTINA PER VEDERE I DETTAGLI)

 

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