Curcuma: pianta del benessere

Le caratteristiche e i benefici della curcuma

curcuma-longaLa curcuma, e nello specifico la “curcuma longa”, Curcuma longa (curcuma per antonomasia o zafferano delle indie o più raramente turmerico) è una pianta erbacea, perenne, rizomatosa della famiglia delle Zingiberacee (una delle molte specie del genere Curcuma), originaria dell’Asia sud-orientale e largamente impiegata come spezia soprattutto nella cucina indiana, medio-orientale, tailandese e di altre aree dell’Asia.

Descrizione della pianta

Curcuma longa è un’erba perenne che raggiunge un’altezza massima di circa un metro. Le foglie sono grandi, lunghe da 20 a 45 cm, con picciolo allungato.

I fiori sono raccolti in una vistosa pseudo-infiorescenza ricca di grandi brattee verdi in basso e bianche o violacee in alto. Le brattee verdi formano una serie di tasche, che ospitano grandi fiori gialli (con possibili sfumature arancioni).

La radice è un grosso rizoma cilindrico, ramificato, di colore giallo o arancione, fortemente aromatico, che costituisce la parte di maggior interesse commerciale della pianta. Come per altre piante d’interesse agricolo, sono state sviluppate con il tempo diverse varietà di questa specie.

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Dove si trova la Curcuma

Curcuma longa è spontanea nell’Asia meridionale, dall’India alla Malesia, in regioni a clima tropicale, con temperature normalmente comprese tra 20 °C e 35 °C e con elevata piovosità.

Allo stato coltivato, è presente in moltissime aree tropicali o subtropicali, in particolare in Asia e in Africa. L’India è il primo produttore mondiale di curcuma. Nel 2008/2009 in India sono stati destinati alla coltivazione di curcuma quasi 200 000 ha, con una produzione di circa 900 000 tonnellate.

Alcune città indiane, come Sangli, nel Maharashtra, o Erode, nel Tamil Nadu, si contendono il titolo di massimi centri della produzione mondiale; tuttavia le statistiche dello Spices Board indicano come massimo produttore lo Stato dell’Andhra Pradesh, nell’India centro-orientale.

Il Nome “Curcuma Longa”

Il nome curcuma deriva dal sanscrito kunkuma attraverso l’arabo ,كر.mukrukمك

Quando si dice curcuma s’intende normalmente Curcuma longa, anche se esistono numerose altre specie attribuite al genere botanico Curcuma. In inglese è chiamata turmeric (da cui il nome, poco usato, di turmerico). In hindi è chiamata haldi. In bengalese “holud”. Il nome zafferano delle Indie deriva dal colore della spezia, che ricorda lo zafferano.

Curcuma: composizione chimica

I principali costituenti della droga sono i curcuminoidi (3-5%), cioè miscele di derivati del cinnamoilmetano, come la curcumina, la demetossi curcumina e la bis-demetossicurcumina (che è contenuta solo in C. longa). Quantitativamente importante (3-5%) è la frazione volatile, che contiene principalmente dei composti terpenici caratteristici come il zingiberene, il curcumolo e il β-turmerone.

Sono presenti nella droga, ma in quantità minori, anche gli arabino galattani acidi ukonano A fino a ukonano D.

Curcuma: usi

Il nome zafferano delle Indie si riferisce al colore giallo, unica somiglianza fra la curcuma e lo zafferano: dal rizoma giallo della curcuma si ottengono la polvere di curcuma, una spezia molto usata nella gastronomia indiana e asiatica in generale, e una sostanza gialla adoperata in tintoria.

I rizomi vengono bolliti ed essiccati al sole o in forno, e dopo vengono schiacciati in una polvere giallo-arancio. Il suo ingrediente attivo è la curcumina che ha un sapore terroso, amaro, piccante ed estremamente volatile, mentre il colore si conserva nel tempo.

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Foto di Giovanni Dall’Orto – 2014

La polvere di curcuma è uno degli ingredienti del masala (che coincide all’incirca con ciò che in Occidente viene chiamato curry), a cui dà il colore giallo intenso e carat-teristico. Oltre che in molte altre ricette indiane, la curcuma è un ingrediente fondamentale di numerosissime ricette asiatiche, come il piatto nepalese chiamato momos (gnocchi nepalesi a base di carne) o il piatto tailandese chiamato kaeng tai pla (curry con gamberi e pesce).

La curcuma, oltre che dare sapore, è, come lo zafferano, un colorante alimentare. Oltre che in varie ricette, essa ha applicazione in bevande, prodotti da forno, prodotti lattiero-caseari, gelati, yogurt, biscotti, popcorn, dolci, cereali, salse, gelatine, ecc. Tra gli additivi alimentari codificati dall’Unione europea, la curcumina, per una serie di circostanze, occupa il primo posto: E100.

La curcuma è stata usata fin dall’antichità come colorante anche per tessuti. Da questo punto di vista, però, è poco pregiata perché tende a scolorire al sole.

Un uso molto particolare della curcuma come colorante si ritrova nel folklore di alcune regioni indiane, dove la curcuma è usata per il corpo. Il caso più celebre è la cerimonia bengalese del gaee holud (o gaye holud) durante i preparativi del matrimonio. Infine, la medicina tradizionale e in parte anche quella moderna attribuiscono alla curcuma proprietà medicinali

La Curcuma in medicina: proprietà e benefici

La medicina ayurvedica, ritiene che la curcuma sia dotata di molte proprietà medicinali e molti la usano in India come antisettico per tagli, scottature e contusioni.

Azione detossinante

La curcuma si utilizza in genere nella medicina tradizionale indiana ed anche in quella cinese come depurativo dell’organismo principalmente per il fegato. Le sue proprietà benefiche per la salute, assegnatele dalle usanze popolari in fatto di alimentazione e farmacopea, si allineano a quelle che conferma la medicina tradizionale, proprio grazie ai numerosi studi realizzati dai protocolli di analisi che hanno verificato queste sue proprietà benefiche per l’organismo.

Combatte il tumore

Secondo studi realizzati di recente, si è scoperto che la curcumina ha le caratteristiche per combattere la nascita degli otto tumori più temibili. Stiamo parlando del tumore al colon, alla bocca, ai polmoni, al fegato, della pelle, dei reni, del seno e della leucemia.

La specifica caratteristica che ha attivato l’interesse dei medici è quella che, nei paesei orientali dove l’uso della curcuma è massiccio ed intesivo, la casistica dei tumori è molto bassa. Altre ricerche poi, indicano che la spezia svolge un ruolo molto importante nella prevenzione del tumore della prostrata, oltre ad essere efficace anche nel trattamento successivo all’intervento.

Ma l’effetto della curcumina si fa molto più marcato quando è accomunato ad un elemento presente in alcune verdure, ad esempio il cavolo ed i broccoli. Stiamo parlando dell’isotiocianato, che troviamo anche nel cavolo rapa.

Cura della leucemia infantile

Secondo alcuni studi ancora all’esame di verifica possiamo anche presumere che, consumare curcuma, possa agire in modo positivo sulla prevenzione della leucemia infantile. Questa opportunità è stata segnalata dagli studiosi della Loyola University Medical Centre di Chicago.

Azione antiossidante

La curcumina ha anche proprietà definite antiossidanti in grado di convertire i radicali liberi in sostanze non tossiche per l’organismo e di agire sull’invecchiamento cellulare, rallentandolo sensibilmente. Questo particolare è determinante per l’azione che ha su molte patologie come l’artrite reumatoide, caso in cui i radicali liberi hanno una forte responsabilità nell’infiammazione e nella sintomatologia dolorosa delle articolazioni. E’ stato riscontrato, nelle persone anziane che utilizzano la curcuma, un maggior sollievo dal dolore.

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Azione cicatrizzante

La curcumina ha anche proprietà utili alla cicatrizzazione. Nei paesi orientali e nello specifico in India, si utilizza il rizoma (radice) per curareferite, scottature e punture di insetti oltre ad alcune malattie della pelle, semplicemnete applicando una porzione di radice sull’epidermide.

Azione antinfiammatoria

Sappiamo che la curcumina possiede anche delle reali proprietà antiossidanti verificate da tempo al punto che il suo effetto può essere paragonato a quello che si ottiene assumendo farmaci che svolgono la stessa funzione ma senza averne l’effetto collaterale. Queste proprietà, come già specificato poco sopra, producono benefici specialmente nel caso dell’artrite reumatoide. I farmaci utilizzati per la cura dell’artrite reumatoide possono avere anche dei pesanti effetti collaterali mentre invece, la curcuma, è un rimedio naturale e ne è privo.

Benefici per la mente

Le proprietà della curcuma, poi, hanno un’azione benefica anche sull’attività cerebrale. Assumerla aiuta a prevenire la depressione e alcune patologie importanti come l’Alzheimer. Allo studio c’è anche la verifica che questa spezia abbia anche un buon influsso sulle capacità intellettive e che aumenti memoria e prontezza mentale.

Prevenzione delle malattie cardiovascolari

Le statistiche del ministero della sanità ci indicano che le malattie cardiovascolari sono la causa primaria di morte, attualmente. Sempre gli studi effettuati sulle proprietà della curcuma, evidenziano che questa pianta ha la capacità di rafforzare il tessuto dei vasi sanguigni. Questo tipo di disfunzione è una delle più pericolose perché causa proprio le malattie cardiache e arriva a procurare difficoltà all’endotelio, di tenere regolata la pressione del sangue e l’indice di coagulazione. La curcuma quindi, migliora la funzione dell’endotelio e porta benefici al cuore e all’apparato cardiocircolatorio.

Riduce il colesterolo

Tra le numerose proprietà della curcuma c’è anche quella di abbassare il livello del colesterolo “cattivo”. La curcumina, infatti, previene l’ossidazione del colesterolo nei vasi sanguigni diminuendo sensibilmente i rischi di infato o ictus.

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