Equilibrio e benessere nella relazione

Una relazione ha bisogno di molte componenti per crescere e consolidarsi nel tempo. L’essere umano ha bisogno di poter stabilire dei legami significativi, dal punto di vista affettivo, e di sapere che la sua individualità è accettata e compresa all’interno dei rapporti che instaura con il suo prossimo.

Che cosa può condizionare il nostro modo di vivere un rapporto?

Nelle relazioni, in particolar modo, l’individuo inserisce tutto il suo vissuto pregresso, le sue esperienze di vita ed ogni richiamo emotivo a situazioni che lo hanno segnato.

E’ possibile infatti, che, un rapporto, nel nascere e svilupparsi, possa riattualizzare sentimenti di dipendenza, di sofferenza oppure di sensazione di inadeguatezza che hanno comunque origine nel vissuto pregresso della persona, magari che partono dall’infanzia. Molte volte, sono le figure genitoriali di riferimento che continuano ad influenzare il nostro presente, richiamando  sentimenti di bisogno di protezione, di attaccamento e di controllo.

Per questi motivi, l’affettività ha numerose variabili da considerare e, per renderla libera e farla crescere al meglio, potrebbe essere utile intraprendere un percorso psicologico. Prima di tutto per conoscersi meglio e fare chiarezza su quale sia il modo in cui noi ci rapportiamo negli scambi affettivi e, in seconda analisi, per capire quali siano le nostre capacità e i probabili errori che facciamo nell’amare un’altra persona.

Come individuare il confine tra amare se stessi ed egoismo.

Molte volte soffochiamo le nostre esigenze primarie, i nostri bisogni, per non provocare sofferenza agli altri, pensando di essere egoisti e cercando, in ogni modo, di evitare il confronto o il dolore che ciò potrebbe provocare nel partner. In realtà spesso si tratta di sensazioni fuorviate da credenze che provengono dalla nostra educazione ricevuta , appunto, nell’infanzia, quando dovevamo essere “perennemente” buoni e diligenti per non incorrere nella punizione : “se sei cattivo ed egoista, non ti voglio più bene!”. E così mettiamo nel rapporto la “paura”.

Nelle relazioni, come in un rapporto professionale o di amicizia, occorre avere il coraggio di dichiarare ciò che per noi ha valore. Si tratta di un diritto legittimo e, anche se ci espone a possibili sofferenze o al dolore di dare un dispiacere, è il primo passo nell’accettazione della nostra individualità. Questo non potrà che dare una direzione sana, solida al rapporto che stiamo costruendo. Senza questa base, senza il rispetto per i nostri sentimenti, non potremo dare il nostro contributo attivo alla crescita del rapporto di coppia.

 

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